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Muri e barriere sulla rotta dei migranti

La regola è scegliere la strada con il minor numero di confini da attraversare

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 settembre 2015 - 20:28

Il viaggio dei migranti è irto di difficoltà e ostacoli che li portano spesso a cambiare il loro percorso. Vediamo allora dove - e perché - i profughi hanno fatto delle deviazioni o compiuto scelte precise per arrivare a destinazione.

Non c'è infatti solo il muro ungherese: lungo il percorso dei migranti ci sono altre barriere. La prima è quella tra Grecia e Turchia, costruita dagli ellenici nel 2012. Si trova lungo quella parte del fiume Evros - che fa da confine - dove l'acqua è meno profonda e si potrebbe attraversare a piedi. Anche la frontiera con la Bulgaria è costellata di barriere, difficile passare da lì.

Ecco quindi l'alternativa: dirigersi in Grecia via mare approdando sulle isole del Mediterraneo poco lontane dalla costa turca. Una volta traghettati sul continente, ci si dirige in Macedonia.

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