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Merkel, niente marcia indietro

La cancelliera tedesca annuncia un piano in nove punti contro il terrorismo: "Vinceremo la sfida"

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 luglio 2016 - 20:42

Angela Merkel ha aperto giovedì a Berlino un'affollata conferenza stampa fiume (in cui si sottopone alle domande dei giornalisti) nella quale fa il punto della situazione all'indomani degli attacchi terroristici di Wurzburg e AnsbachLink esterno, entrambi rivendicati dall'IS.

"Gli attentati compiuti da rifugiati non cambiano la politica tedesca sull'asilo — ha esordito —, la Germania resta fedele ai suoi principi e darà rifugio a chi lo merita", aggiungendo che chi ha compiuto violenze "si è fatto beffe del paese da cui ha ricevuto aiuto".

Presentato anche un piano in nove punti per la sicurezza dopo i fatti in Baviera: tra le novità, un abbassamento degli ostacoli per l'espulsione dei richiedenti asilo, un "sistema di preallarme" sulla radicalizzazione tra i rifugiati e la possibilità dell'intervento dell'esercito in seguito a grandi attacchi. "Dobbiamo agire per colmare le lacune che ci sono", ha ribadito. Anche la Turchia è seguita con grande attenzione da Merkel: "Quando c'è un colpo di stato è importante mettere in atto misure contro gli autori del golpe, ma devono essere moderate, deve esserci un principio di equilibrio".

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