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Lugano: avvocato in manette

Apparterebbe a un'organizzazione dedita a riciclaggio e frode fiscale © Ti-Press

Il 41enne italiano è il primo legale straniero iscritto all’albo ticinese a venir arrestato

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 settembre 2014 - 20:13

In Ticino, nessun avvocato straniero iscritto all'albo era mai stato arrestato. Un 41enne italiano, attivo sulla piazza luganese, è finito in carcere oltre confine, nel mese di giugno, su ordine della procura di Reggio Calabria.

L'uomo è sospettato d'appartenere a un'organizzazione transnazionale dedita al riciclaggio e alla frode fiscale. I reati sarebbero stati commessi attraverso un sofisticato sistema di fatturazioni fittizie, che dalla Piana di Gioia Tauro portava a paesi come l'Estonia, l'Olanda e la Svizzera appunto. Una dozzina le società finite nel mirino degli inquirenti italiani; oltre 30 i milioni di euro sequestrati.

Il 41enne di Paradiso, tuttora in carcere, contesta comunque ogni addebito: "Il mio cliente è completamente estraneo ai fatti – ha spiegato il suo difensore. Come consulente legale e fiscale ha operato in maniera legittima."

Intanto, sul caso si è chinata anche la Commissione per l'avvocatura. Il legale rischia la sospensione cautelare.

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