lotta contro la pandemia Covid-19, Londra parte con le vaccinazioni

Britannici in un centro di vaccinazione contro il coronavirus
Keystone / Justin Tallis

Il Regno Unito ha dato avvio martedì alla campagna di vaccinazioni contro il Covid-19, diventando il primo paese occidentale a procedere nel vasto programma di prevenzione contro la pandemia di coronavirus che continua a mietere vittime in tutto il mondo.

In questa giornata, denominata V-Day dal ministro della sanità Matt Hancock, i sanitari del National Health Service (Nhs) hanno somministrato una dose del preparato sviluppato in un tempo record dal consorzio Pfizer-BionTech alla novantenne nordirlandese Margaret Keenan alle ore 6.31 di mattina all'ospedale di Coventry.

Prima vaccinata una 90enne

"È il più bel regalo di compleanno anticipato che potessi sognare poiché questo significa che posso immaginare di passare del tempo con la mia famiglia e i miei amici dopo essere stata sola buona parte di quest'anno", ha detto la paziente mentre un'infermiera le stava inoculando il farmaco immunizzante davanti a un fotografo e a una troupe televisiva. Il secondo vaccinato è stato un uomo dal nome impegnativo: William Shakespeare. 

Il Regno Unito, che conta più di 61'000 morti ed è il paese europeo con il numero maggiore di vittime, ha ordinato 40 milioni di dosi di vaccino Pfeizer-BionTech, 800'000 delle quali saranno disponibili già nella prima settimana.

Russia e Cina, che hanno preceduto la Gran Bretagna, hanno già cominciato a vaccinare le categorie a rischio con loro preparati che non hanno ancora concluso i test clinici.

Situazione in Svizzera

Alle altre due case farmaceutiche, Moderna e AstraZeneca, che hanno chiesto l'omologazione a Swissmedic e all'Agenzia europea del farmaco (Ema) dei loro vaccini che stanno ultimando la fase sperimentale, si è aggiunta la Janssen-Cilag, società del gruppo Johnson&Johnson, il cui ingresso a breve sul mercato aumenterà la disponibilità di farmaci immunizzanti.

Intanto Berna ha fatto sapere di essersi assicurata altri 3 milioni di dosi prodotte dall'americana Moderna che in totale ne fornirà alla Confederazione 7,5 milioni. Intese analoghe sono state strette con AstraZeneca per 5,3 milioni di dosi e Pfizer-BionTech per 3 milioni.

tvsvizzera/reuters/ats/spal con RSI (TG dell'8.12.2020)

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