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Lo "svizzero" che ha lasciato Beppe Grillo

Incontro con Alessio Tacconi. "Nei 5 stelle manca la democrazia"

Sono 13, in Italia, i parlamentari che finora sono stati espulsi dal Movimento Cinque Stelle, o che hanno lasciato lo schieramento dell'ex comico Beppe Grillo. Tra loro, c'é anche Alessio Tacconi, l'unico deputato eletto in Svizzera nel febbraio dello scorso anno, grazie al voto degli Italiani all'estero.

Si é "ribellato", Tacconi, in seguito alla cacciata di quattro suoi colleghi, che avevano criticato il famoso faccia a faccia fra Grillo e l'allora "presidente incaricato" Matteo Renzi, in fase di consultazione per formare il nuovo governo. Un confronto diventato famoso perché trasmesso in streaming, ma soprattutto perché si é subito trasformato in uno scontro politico accesissimo. Tutti ricorderete: da una parte il segretario del PD che tentava di piazzare qualche parola, dall'altra il leader pentastellato che invece gli negava la possibilità di sviluppare un qualsiasi ragionamento.

"Io non sono democratico", fu la controversa battuta di Beppe Grillo; "Beppe, esci da questo blog", fu la celebre replica di Renzi. Eppure quell'incontro era stato voluta dalla maggioranza dei militanti del movimento. Inizialmente Grillo aveva sottolineato che riteneva inutile quell'incontro, ma poi si era affidato alla votazione sulla "rete": sconfessato dai suoi, era stato dunque costretto ad accettare l'incontro, ma l'aveva impostato a modo suo.

Un modo che non era affatto piaciuto ai contestatori poi espulsi, e neppure ad Alessio Tacconi: convinti che fosse invece l'occasione buona per presentare il programma dei Cinque Stelle e per verificare se vi fossero possibili convergenze con quello del nuovo esecutivo. Ma questo é stato soltanto il motivo immediato. Da tempo una piccola parte di dissidenti contestavano la mancanza di dibattito democratico interno e quella che considerano la "dittatura" della coppia Grillo-Casaleggio. Nel caso di Tacconi, poi, non gli veniva riconosciuto la possibilità di un'indennità superiore a tremila euro, insufficienti per vivere a Zurigo.

Gli Italiani con diritto di voto in Svizzera sono circa 400 mila. Ingegnere gestionale di origine veronese, arrivato a Zurigo nel 2008, Alessio Tacconi aveva partecipato alla creazione in "rete" dei "meet up", che avevano raccolto l'adesione per i pentastelle attraverso tutto il vecchio continente. Nelle elezioni hanno ottenuto mediamente il 13 per cento dei voti. Un voto "giovane". Di chi segue con passione il dibattito politico in Italia. "Anche perché - sottolinea Tacconi, nel frattempo passato al gruppo misto della Camera dei deputati - si tratta soprattutto di chi l'ha vissuta sulla propria pelle, poiché costretto all'emigrazione".

Aldo Sofia

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