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La lista di Falciani

Sono 190 i miliardi di franchi passati sui conti HSBC di oltre 100mila clienti fra il 9 novembre 2006 e il 31 marzo 2007: il periodo corrispondente alla lista fornita dall'informatico italo-francese al fisco di Parigi

Si chiama SwissLeaksLink esterno ed è l'inchiesta giornalistica più importante degli ultimi anni sul segreto bancario svizzero. Grazie ai dati rubati da Hervé FalcianiLink esterno - informatico della HSBC private bank, filiale svizzera del colosso bancario britannico - e giunti in un secondo tempo al quotidiano francese Le Monde, si è potuto aprire un'inchiesta giornalistica «spettacolare e inedita», con «cifre che danno il capogiro» che ha coinvolto 130 giornalisti di 45 paesi.

L'inchiesta giornalistica

Da Parigi a Washington, da Bruxelles a Ginevra, sulle tracce di un vasto sistema di evasione fiscale accettato e incoraggiato dalla banca britannica HSBC, secondo gruppo bancario mondiale, attraverso la sua filiale elvetica di Ginevra. Quest'ultima ha in particolare gestito capitali di trafficanti di droga e persone che hanno finanziato organizzazioni terroristiche.

Nell'inchiesta, che è partita come detto dai dati sottratti da Hervé Falciani a HSBC Private Bank nel 2008, sono stati mobilitati più di 140 giornalisti di 55 media con il coordinamento del Consorzio di giornalismo investigativoLink esterno. In Svizzera all'operazione, battezzata SwissLeaks, hanno partecipato Le TempsLink esterno, Tages-AnzeigeLink esternor, Le Matin DimancheLink esterno, SonntagsZeitungLink esterno e L'Hebdo, che pubblicano lunedì l'indagineLink esterno.

Le cifre da capogiro

Secondo i dati di Le Monde, 180,6 miliardi di euro (190,24 miliardi di franchi) sarebbero transitati, a Ginevra, sui conti HSBC di oltre 100mila clienti e di 20mila società offshore, fra il 9 novembre 2006 e il 31 marzo 2007. Un periodo corrispondente a quello della cosiddetta «lista Falciani», l'archivio dell'informatico italo-francese che fornì al fisco di Parigi i dati su migliaia di evasori rubati al suo datore di lavoro.

La lista di Falciani

Oltre 5,7 miliardi di euro sarebbero stati dissimulati da HSBC in paradisi fiscali soltanto per conto di clienti francesi. Nelle liste si trovano fra l'altro trafficanti d'armi e di stupefacenti, finanziatori di organizzazioni terroristiche, uomini politici, star dello show business, campioni dello sport o famosi industriali. Tutti desiderosi di celare al fisco i loro averi. In questo intento, sarebbero stati «incoraggiati» dal comitato esecutivo di HSBC a nascondere meglio il loro denaro al riparo di strutture offshore, in genere con base a Panama o nelle isole Vergini britanniche.

Nella lista Falciani appaiono 7 mila nomi italiani tra i quali quello dello stilista Valentino Garavani, Flavio Briatore e Valentino Rossi che, da tempo, affermano di non avere più conti in sospeso con il fisco. Vi sono poi gli attori John Malkovich e Joan Collins, la modella australiana Elle McPherson, il re del Marocco Mohammed VI e quello giordano Abdullah II, i cantanti Phil Collins e Tina Turner (ma i due cantanti vivono da tempo in Svizzera, anzi Tina Turner è diventata svizzera), e anche da ultimo Fernando Alonso.

Le scusa e la scusa

HSBC Private Bank ha accolto un certo numero di clienti che non erano completamente in regola con i loro doveri fiscali, ammette le banca nelle colonne di Le Matin Dimanche, secondo una presa di posizione scritta. L'istituto di credito indica che gli standard di diligenza erano nettamente inferiori a quelli in vigore oggi.

ATS/red

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