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La Grecia attende

La Grecia sta prendendo decisioni difficili. Lunedì banche chiuse. In vista c'è la tassazione dei depositi dei più ricchi: sì o no? Restare nella zona euro: si o no?

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 giugno 2015 - 20:35

E' stata un'altra giornata frenetica per la Grecia. Dopo lo scambio di accuse tra Buxelles e Atene, è piu concreto che mai il rischio che domani i greci non possano ritirare i loro soldi. Lunedì tutti gli istituti ellenici non apriranno e chiusa sarà anche la Borsa di Atene.

La BCE ha perlomeno deciso di non chiudere i rubinetti della liquidità d'emergenza alle banche greche.

Il governo greco è riunito in queste ore in consiglio e ha deciso di imporre controlli sui capitali e la chiusura delle banche lunedì. Le indiscrezioni vanno in questo senso, ci sono novità? Come sta reagendo la popolazione, come vive queste ore drammatiche?

In attesa delle prossime mosse da parte degli attori in campo, molti analisti sono unanimi nel pensare che sia Grecia che Unione Europea hanno tutto da perdere da un fallimento di Atene.

I greci sono in attesa di decisioni importanti per il loro destino, e sono chiamati ad esprimersi in prima persona. Il referendum di domenica prossima, stando ai sondaggi la maggioranza, sarebbe a favore di un accordo con i creditori, mentre Tsipras vorrebbe un no. In ogni caso, le ripercussioni politiche del voto saranno importanti.

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