Navigation

La corsa all'oro è finita

Nonostante il crollo della borsa in Cina e la crisi in Europa, il prezzo del metallo prezioso non sale, è anzi ai minimi degli ultimi 5 anni; fine di un bene rifugio?

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 luglio 2015 - 21:12

La borsa crolla in Cina, la crisi europea non trova fine, eppure il prezzo dell'oro non sale. Anzi: in questi giorni si trova ad un minimo che non si registrava da cinque anni. Tutto indica che il metallo prezioso non ha più il ruolo di bene rifugio degli ultimi anni.

Il superciclo, come lo chiamano gli economisti, è finito. Dai massimi del 2011, quando un chilo d'oro costava oltre 60 mila dollari, siamo scesi a 35 mila dollari. Quasi la metà.

Un crollo che anche per gli analisti è, almeno in parte, un mistero [video sopra] e che ha delle conseguenze anche nei paesi estrattori.

A Johannesburg, in Sudafrica, la maggior parte delle seimila miniere sono ormai abbandonate. Solo le vene aurifere più ricche vengono ancora sfruttate commercialmente.

Ma anche altrove si continua a estrarre il metallo: in mancanza di alternative, i più poveri e i disperati scendono nei cunicoli abbandonati rischiando la vita. Il reportage dei colleghi di SRF.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: tvsvizzera@swissinfo.ch

Partecipa alla discussione!

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.