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L'Ue approva l'agenda migranti

Introdotte le quote per ciascuno stato, ma non tutti sono d'accordo

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 maggio 2015 - 20:20

Nella giornata di mercoledì, la Commissione europea ha presentato la sua nuova agenda in materia di migrazione. Secondo le anticipazioni degli scorsi giorni, sono previste quote obbligatorie per tutti gli stati membri calcolate in base ad una serie di criteri (Pil, popolazione, tasso disoccupazione).

L'Italia avrà l'11.84% di ricollocamenti, ovvero richiedenti asilo già presenti in Europa o che entreranno in territorio europeo, e il 9.94% di reinsediamenti, ovvero profughi che già risiedono in campi profughi all'estero e che hanno i requisiti per ottenere lo status di rifugiati.

Non tutti gli stati membri sono concordi su questo punto, in primis il Regno Unito in cui hanno vinto nuovamente i conservatori che sostiene l'idea di respingere chi attraversa il Mediterraneo per venire in Europa.

Si evidenzia quanto questa strada sarà in salita. Allora che senso ha presentare questa proposta se già si profilano tutti questi ostacoli e se ci sono già dei paesi che si oppongono?

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