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L'Iran apre una crisi diplomatica anche con il Regno Unito

L'ambasciatore britannico in Iran, Rob Macaire, è stato fermato sabato durante le proteste a Teheran contro il regime, ed è stato rilasciato dopo alcune ore. Immediata la reazione britannica: per il ministro degli Esteri Dominic Raab si è trattato di una flagrante violazione del diritto internazionale.

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 gennaio 2020 - 17:00
tvsvizzera.it/fra con RSI
A questa manifestazione contro il regime iraniano avrebbe partecipato anche l'ambasciatore britannico. Keystone / Abedin Taherkenareh

Secondo l'agenzia semi-ufficiale Tasnim, il diplomatico, fermato di fronte all'università Amir Kabir, è sospettato di "istigazione" alla protesta. Macaire, si riferisce ancora, è stato rilasciato con la mediazione del Ministero degli Esteri iraniano, ma verrà convocato domenica per ulteriori indagini.

Lo stesso Macaire, su Twitter, ha negato di aver preso parte ad una manifestazione organizzata da studenti durante una cerimonia in ricordo delle 176 persone rimaste uccise nell'abbattimento dell'aereo ucraino. "Posso conformare che non prendevo parte a nessuna manifestazione! Sono andato ad un evento pubblicizzato come una veglia per le vittime della tragedia", ha scritto sul social.

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"È normale voler rendere omaggio, alcune delle vittime sono britanniche. Sono andato via dopo 5 minuti, quando sono cominciati alcuni cori", ha scritto ancora su Twitter l'ambasciatore britannico a Teheran (vedi sopra). "Arrestare diplomatici è naturalmente illegale, in tutti i paesi" ha aggiunto.

Il governo britannico ha affermato che Macaire è stato arrestato e brevemente detenuto nella capitale iraniana in quello che ha definito una "flagrante violazione del diritto internazionale".

Convocato

Come previsto, il ministero degli Esteri iraniano ha convocato l'ambasciatore britannico a Teheran, Rob Macaire. Gli sarà chiesto conto del suo "comportamento inappropriato" per essere stato presente alle proteste che si sono svolte ieri nella capitale iraniana in solidarietà con le vittime dell'aereo abbattuto: proteste nelle quali il regime e la Guida suprema, Ali Khamenei, sono stati contestati.

Il servizio del telegiornale:

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