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L'imprenditore Egidio Maschio si è ucciso in azienda

Egidio Maschio maschionet

Il gruppo veneto, che aveva fondato con il fratello, era esposto verso le banche per decine di milioni

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 giugno 2015 - 17:16

Egidio Maschio, fondatore insieme al fratello Giorgio del gruppo Maschio Gaspardo, leader nella produzione di macchine agricole, si è tolto la vita con un colpo di fucile nella sala riunioni della sua azienda a Cadoneghe (Padova), che versa in una pesante situazione debitoria. Le banche, secondo quanto trapela in queste ore, avevano intimato al gruppo, che impiega duemila persone e fattura oltre 320 milioni, di rientrare dal debito che ammonterebbe ad alcune decine di milioni. L'azienda è articolata in 19 grandi centri produttivi, 16 in Italia e 3 all'estero in Romania, Cina e India, ed è presente in tutto il mondo con 12 filiali commerciali.

In ogni caso non sembrano del tutto chiari i motivi del gesto del 73enne. Egidio Maschio, che ricopriva il ruolo di presidente, aveva affidato nei mesi scorsi le sorti dell'azienda a una nuova squadra di manager esterni. La Maschio Gaspardo aveva adottato una strategia fortemente rivolta all'estero e a tale scopo aveva promosso un sostanzioso piano di investimenti. Il governatore veneto Luca Zaia si è detto sconvolto per la notizia del decesso di Egidio Maschio, di cui ha sottolineato "il coraggio e la determinazione".

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