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L'FBI non persegue la Clinton

Nessun capo d'accusa nei confronti della candidata alla presidenza statunitense per lo scandalo email

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 novembre 2016 - 15:09

James Comey non chiederà che sia emesso alcun capo d'accusa nei confronti di Hillary Clinton per la vicenda dei messaggi inviati per posta elettronica, quando era a capo della diplomazia statunitense, non rispettando i criteri di sicurezza richiesti.

Nella lettera inviata al Congresso, il numero uno dell'FBI, la polizia federale, precisa che l'esame del nuovo materiale a disposizione non ha modificato le conclusioni già formulate in luglio, quando era emerso il caso.

L'annuncio potrebbe dare nuovo slancio alla campagna della candidata democratica alla presidenza, che questa settimana aveva perso vistosamente terreno rispetto al rivale Donald Trump.

Un'inversione di tendenza, stando agli istituti demoscopici, s'era d'altra parte già profilata nelle ultime ore: a quanto pare, infatti, gli elettori ispanici si sono recati in massa alle urne per il voto anticipato e non è certo da questo bacino che il repubblicano, dopo le sue dichiarazioni nei confronti degli immigrati messicani, può attendersi un grande appoggio. I dati più recenti parlano di un distacco che va dai 3 ai 5 punti.

RSI/NEWSLink esterno/TG/AFP/Reuters/ANSA/dg

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