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Julius Bär, bancario sottrae 9 milioni: in manette

Keystone

Un ex dirigente di 54 anni, domiciliato nel Luganese, si è consegnato spontaneamente alle autorità per aver sperperato i soldi della banca nei Casinò

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 settembre 2014 - 11:58

Un ex dirigente della banca Julius Bär si è consegnato alle autorità nella giornata di lunedì per aver malversato una somma ancora non ben definita ma che, secondo gli inquirenti, si aggira attorno ai 9 milioni. I soldi sono stati sottratti ai clienti durante un arco temporale di alcuni anni. L'autore del fatto si è giustificato sostenendo di aver sperperato la somma nei Casinò. L'uomo, un 54enne italiano domiciliato nel Luganese, era stato dapprima dirigente e in un secondo momento gestore esterno del grosso istituto finanziario.

La truffa sarebbe stata messa in atto utilizzando il sistema "buco tappa buco", il quale si basa su sistemi di indebito prelievo per coprire le perdite ma che poi trascina l'autore in voragini finanziarie incolmabili. I clienti colpiti, una trentina, sarebbero tutti italiani facoltosi.

L'inchiesta è appena stata avviata ed è coordinata dalla procuratrice pubblica Raffaela Rigamonti. Per il momento non saranno rilasciate ulteriori informazioni.

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