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Israele brucia

In oltre la metà dei casi l'origine delle fiamme è dolosa. Il clima secco e i forti venti hanno esteso il fuoco a buona parte del nord e del centro del Paese. 80'000 gli sfollati

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 novembre 2016 - 20:28

Non esita a parlare di terrorismo incendiario il premier israeliano, dopo 4 giorni durante i quali le fiamme hanno ridotto in cenere diversi ettari di foresta nel nord e nel centro del Paese e hanno costretto 80'000 persone a lasciare le proprie case nella regione di Haifa.

Gli arresti sono finora 13 e l'accusa è di incendio doloso.

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