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Iraq, raid statunitensi contro i jihadisti di ISIS

Si cerca di fermare l'avanzata degli integralisti nel nord-est del paese. Sospesi i voli commerciali

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 agosto 2014 - 21:57

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama lo aveva annunciato e nemmeno 12 ore dopo due bombardieri FA 18 statunitensi si sono alzati in volo e hanno bombardato alcune roccaforti delle milizie integraliste ISIS nelle vicinanze della città irachena di Arbìl. L'obiettivo dell'incursione è di proteggere le minoranze religiose cristiane in fuga dal gruppo jihadista per lo Stato Islamico dell'Iraq e del Levante che da due mesi imperversa nel nord del paese e ora si dirige verso i territori controllati dai curdi. "Si tratta di azioni mirate per prevenire il genocidio", hanno fatto sapere fonti della Casa Bianca. Intanto sono stati sospesi i voli commerciali nell'area interessata dal conflitto.

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