Iraq, l’Isis sconfitto a Ramadi
La città sta per tornare sotto il controllo dell'esercito governativo, sostenuto dai bombardamenti della coalizione internazionale
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Iraq, l’Isis sconfitto a Ramadi
La strategica città di Ramadi, in Iraq, sta per tornare nelle mani dell’esercito governativo sostenuto dai bombardamenti della coalizione internazionale.
I militanti dell’autoproclamato Stato islamico sono stati quasi scacciati dall’importante centro nella provincia sunnita di Anbar, a 100 chilometri da Baghdad, e le forze regolari hanno ripreso il controllo di quello che era l’ultimo bastione del califfato, l’edificio governativo.
Le operazioni militari, tuttavia, continuano. Nella città restano intrappolati migliaia di civili. I corpi speciali dell’esercito procedono con cautela, casa per casa. Non trovano resistenza, ma i jihadisti ritirandosi hanno lasciato alle loro spalle delle trappole esplosive.
L’operazione per riconquistare Ramadi era iniziata in novembre, l’offensiva finale meno di una settimana fa. La riconquista è stata abbastanza rapida.
In Iraq gli uomini del califfo sono in chiara difficoltà. Nello scorso anno, secondo degli analisti britannici, l’Isis ha perso il 14% del territorio conquistato in precedenza.
Sostenuto dai raid aerei della coalizione internazionale, l’esercito regolare ha già rimesso le mani su Tikrit e intende ora puntare su Mossul, altra città chiave nelle mani dell’autoproclamato Stato Islamico ormai già dal giugno 2014.
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