In Europa Via libera al vaccino J&J, intoppi per AstraZeneca

Fiale e confezioni di cartone con scritto Janssen COVID-19 Vaccine sul banco di una farmacia

Prodotto da Janssen, controllata di Johnson & Johnson, è il primo vaccino che richiede un'unica iniezione.

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L'Agenzia europea per i medicinali (Ema) ha dato la sua autorizzazione all'uso del vaccino anti-Covid prodotto dalla multinazionale statunitense Johnson & Johnson. Lo ha comunicato giovedì lo stesso ente su Twitter, mentre dalla Danimarca giungeva notizia di una sospensione precauzionale dell'impiego di un altro antidoto, quello della britannica AstraZeneca, in seguito a problemi di coagulazione nel sangue in alcuni pazienti.

L'Ema ha raccomandato di concedere un'autorizzazione all'immissione in commercio condizionata per il prodotto messo a punto dalla controllata di J&J Janssen, per gli adulti a partire dai 18 anni. "Questo è il primo vaccino che può essere usato come dose singola", ha ricordato la direttrice esecutiva dell'agenzia Emer Cooke.

La raccomandazione si basa sull'analisi di uno studio clinico che ha coinvolto 44'000 persone negli Stati Uniti, in Sudafrica e nei paesi dell'America Latina. Studio che ha rivelato un'efficacia del 67%. Gli effetti collaterali sono risultati generalmente lievi o moderati e sono stati risolti entro un paio di giorni dall'iniezione.

"La sicurezza e l'efficacia del vaccino", si legge in una nota dell'Ema, "continueranno ad essere monitorate poiché viene utilizzato in tutta l'UE, attraverso il sistema di farmacovigilanza" comunitario e ulteriori studi da parte dell'azienda e delle autorità.

Sospensioni per AstraZeneca

Intanto, diversi Paesi europei -seguendo una segnalazione della Danimarca- hanno sospeso temporaneamente l'uso del vaccino di AstraZeneca in seguito a "gravi casi di coaguli nel sangue tra le persone vaccinate", una delle quali è morta. Le autorità sanitarie di Copenaghen hanno comunque chiarito che "non è stato determinato, al momento, che ci sia un legame tra il vaccino e i coaguli di sangue".

La premier danese Mette Fredriksen ha spiegato che sono necessarie "ulteriori ricerche su questo punto". La sospensione è programmata per due settimane: il 22 marzo si farà una nuova valutazione. La Danimarca ha somministrato più di 142'000 vaccinazioni con AstraZeneca, pari a circa un quarto della popolazione che ha già ricevuto la prima dose.

Gli altri Paesi che hanno deciso una sospensione precauzionale sono Norvegia, Islanda, Estonia, Lituania, Lussemburgo e Lettonia. Figurano tra le 17 nazioni che hanno ricevuto dosi da un lotto di un milione di pezzi (l'ABV5300) la cui somministrazione era stata sospesa domenica scorsa in Austria dall'Ufficio federale per la sicurezza sanitaria dopo il decesso di una donna e il ricovero di un'altra per embolia polmonare. Entrambe avevano ricevuto due dosi del vaccino.

Nel servizio RSI, la notizia di un'altra morte sospetta in Italia e le rassicurazioni del produttore e delle autorità sanitarie britanniche.

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tvsvizzera.it/ATS/ri con RSI (TG del 11.03.2021)

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