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In Antartide la più grande riserva marina

Nel mare di Ross, la pesca sarà proibita per 35 anni e tutte le specie animali (pinguini, foche, balene e uccelli marini) tutelate

Incantevole con le sue glaciali sfumature di azzurro, tra i pochi luoghi che ancora possono dirsi incontaminati: eppure sempre più vulnerabile, esposto (tanto per cambiare) alle crescenti aggressioni dell'uomo.

La baia del mare di Ross, in Antartide, per molti scienziati l'ultimo ecosistema marino ancora intatto sulla Terra, da oggi gode finalmente di protezione speciale.

Un'urgenza ambientale sulla quale sono riusciti a convergere paesi altrimenti divergenti in tutto, Russia e Stati Uniti in primis. Qui la pesca sarà proibita per i prossimi 35 anni e tutte le specie animali (pinguini, foche, balene e numerosi uccelli marini) tutelate da severi accordi internazionali.

Ottime notizie dunque, che giungono da Sidney dove i paesi firmatari (24 in tutto) hanno raggiunto l'intesa, e che cade a poche ore dalle notizie drammatiche diffuse ieri dal WWF sulla progressiva riduzione delle popolazioni animali presenti sull'intero pianeta (-58% in 40 anni) e sull'inarrestabile estinzione di numerose specie (entro il 2020 due terzi a livello globale saranno sparite).

Un'ecatombe, insomma. Oggi dall'Antartide parte però un segnale forte. Lo scrigno incantato va preservato con tenacia: la protezione delle specie è un passo, il salvataggio dei ghiacciai deve essere l'altro imperativo. Se si sciogliessero gli enormi ghiacciai (e i segnali di cedimento ci sono già tutti) dell'Antartide i livelli delle acque subirebbero considerevoli innalzamenti.

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