Navigation

Immigrazione clandestina, mai come nel 2014

Sono cifre impressionanti quelle dei rifugiati che hanno attraversato il Mediterraneo per approdare sulle coste italiane. E se l'Italia non ha registrato tutti gli immigrati, un motivo ci sarà.

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 novembre 2014 - 20:45

FrontexLink esterno, Mare Nostrum, TritonLink esterno. Tutti nomi suggestivi per raccontare un dramma. Quello degli immigrati che hanno visto trasformarsi il loro "Viaggio della speranza" - un film sul tema valse un Oscar al regista svizzero Xavier Koller nel 1991 - in un viaggio della disperazione.

E sono cifre impressionanti quelle legate all'immigrazione nel 2014. Di tutti gli sbarchi in Europa degli ultimi 5 anni infatti, ben il 45% è avvenuto nel 2014. In questi ultimi cinque anni sono morte nel Mediterraneo 5223 persone: il 48% nel 2014.

Mare Nostrum

Come si può leggere in uno speciale uscito qualche tempo fa sulla Stampa in collaborazione con altre 5 testate europee, l'immigrazione, insieme alla crisi del lavoro, è la più grande sfida che oggi l'Europa deve affrontare. Eppure, Mare NostrumLink esterno - l'operazione umanitaria per fronteggiare lo stato di emergenza dei rifugiati nello stretto di Sicilia - è stata organizzata solo dall'Italia. Come se le frontiere italiane sul Mediterraneo non definissero anche le frontiere dell'Unione europea.

Mare Nostrum è stata lanciata il 18 ottobre 2013 e chiusa a fine ottobre 2014. L'area di intervento si estendeva per 43mila km2. Nel 2014 sono stati contati circa 112mila migranti giunti in Italia. 3mila in Spagna, quasi 15mila in Grecia e poco più di 500 a Malta.

Nel 2014 la maggior parte dei migranti riparati in Italia sono giunti dall'Eritrea (28mila), dalla Siria (24mila), dagli altri Stati subsahariani (14mila). Seguono Mali (8mila), Nigeria (6mila), Gambia (5mila) Somaila(3500) e Egitto (3mila).

Registrazione degli immigrati

Di tutte le richieste di asilo inoltrate a un paese dell'EU nel 2014, il 43% sono state trattate dalla Germania. E sebbene la maggior parte di questi immigrati clandestini entrino in Europa dall'Italia, a Roma vengono inoltrate "solo" poco più del 5% delle richieste totali. Ed è qui che la Germania, ma anche la Svizzera e altri paesi dell'UE, si sono pesantemente lamentati con l'Italia: Roma non farebbe il suo dovere, registrando una minimissima parte degli immigrati giunti in ItaliaLink esterno, andando contro le regole fissate dall'accordo di Dublino.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: tvsvizzera@swissinfo.ch

Partecipa alla discussione!

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.