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Il premier belga nel mirino dei jihadisti

Sviluppi nell'inchiesta sugli attentati del 22 marzo, tensione in due stazioni ferroviarie

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 marzo 2016 - 21:09

Resta alta la tensione in Belgio dove oggi il traffico ferroviario è stato perturbato per qualche ora a causa di due falsi allarmi bomba, uno dei quali alla stazione dell'aeroporto di Charleroi. Le nuove procedure agli aeroporti sono ancora in fase di elaborazione e per questo motivo resta chiuso lo scalo di Zaventem. Il Consiglio nazionale di sicurezza ha infatti chiesto interventi aggiuntivi e le simulazioni sono in corso.

Nuove misure di sicurezza sono state predisposte anche a tutela del premier Charles Michel che secondo gli ultimi sviluppi delle indagini sarebbe nel mirino dei terroristi.

In un computer recuperato da un cestino della spazzatura vicino all'appartamento di Schaerbeek da cui sono partiti in taxi i tre attentatori dell'aeroporto di Zaventem sono state trovate piantine e foto della residenza del premier belga e dello stabile dove ci sono i suoi uffici.

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