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Il contratto di Donald Trump con gli americani

Il presidente eletto statunitense, un po' a sorpresa, ha anche comunicato che potrebbe salvare parte della riforma sanitaria di Obama

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 novembre 2016 - 14:47

In primo piano c'è sempre il tornado Donald Trump. Mentre nelle piazze, anche ieri sera, rifanno capolino le proteste dei giovani, il nuovo presidente eletto non si scompone, ma anzi rilancia, proponendo una sorta di contratto con gli americani - per le cose da fare subito - nei primi cento giorni di governo. "Dobbiamo unire il paese" il suo motto per poi aggiungere un po' a sorpresa "potrei anche salvare alcune parti dell'Obamacare, la riforma sanitaria di Obama".

E questo naturalmente è il presente ed è il futuro di Donald Trump, ma, di certo, non si puo non considerare anche il suo passato. E cioè le sorti di quell'impero commerciale che gli ha garantito un patrimonio stimato attorno 4 miliardi di dollari. Inevitabile, la domanda: come farà Trump a conciliare la sua nuova funzione presidenziale con quella vecchia imprenditoriale, senza cadere nelle ragnatele del conflitto di interesse?

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