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Il 'manifesto' dell'omicida di Charleston

Il 21enne Dylan Roof aveva pubblicato su Internet le sue idee razziste, alcune foto (in una brucia la bandiera USA) e la premeditazione della strage

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 giugno 2015 - 16:04

Spunta il manifesto di Dylan Roof, il killer del massacro nella chiesa afroamericana nella Carolina del sud, nel quale hanno perso la vita nove persone.

Nel testo, apparso su un sito internet, il 21enne spiegava le sue idee razziste e le motivazioni che l'hanno portato a compiere quel gesto, pianificato ben sei mesi prima.

Un vero e proprio manifesto sulla supremazia della razza bianca. Parola dopo parola, stando alle autorità, si inizia a capire la sua visione distorta di un mondo razzista, la sua frustrazione, la sua follia.

Nelle foto, brucia la bandiera statunitense oppure sventola quella degli Stati Confederati, che durante la guerra civile erano a favore dello schiavismo, e oggi sono simbolo per molti di odio razziale.

Dylan Roof, che avrebbe comunque già confessato, è rinchiuso in una cella di totale isolamento nel carcere di massima sicurezza di Charleston, Rischia la pena di morte.

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