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Catastrofe umanitaria nello Yemen

La metà degli ospedali del Paese non è più operativa. Copyright 2019 The Associated Press. All Rights Reserved.

Nello Yemen, si registrano negli ultimi tre mesi 200 morti per colera e 110'000 casi di sospetto contagio; per oltre un terzo, si tratta di bambini di meno di 5 anni. È l'allarme lanciato dall'Alto commissariato dell'Onu per i diritti umani, secondo cui l'infezione si propaga "come il fuoco nella foresta".

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 marzo 2019 - 21:55
tvsvizzera.it/ATS/ri con RSI (TG del 28.03.2019)

Il flagello si somma a quello della guerra: mercoledì, un attacco nel nord-ovest del Paese ha causato la distruzione dell'ospedale di Kitaf e la morte di 7 persone, tra cui 4 bambini.

Secondo i dati in possesso delle Nazioni Unite, al 14 marzo scorso i civili uccisi dall'inizio della guerra sono 7'072 e i feriti 11'205.

Condizioni sanitarie disperate

Il Fondo dell'Onu per l'infanzia (Unicef) e l'Organizzazione mondiale della sanità (OmsLink esterno) sottolineano come le équipe sanitarie nello Yemen lavorano giorno e notte per fermare la diffusione del colera.

L'arrivo precoce della stagione delle piogge e la catastrofe dei servizi sanitari di base fanno temere che l'epidemia possa aumentare.

Aggravano la situazione il cattivo stato del sistema fognario, l'utilizzo di acqua contaminata per innaffiare i campi, la mancanza di elettricità per conservare gli alimenti e la quantità di persone sfollate che sfuggono le violenze.

Raccolta fondi in Svizzera

In Svizzera, intanto, la Catena della SolidarietàLink esterno ha indetto una giornata nazionale di raccolta fondi a favore delle vittime di guerra nello Yemen. Alle 20 di giovedì erano state annunciate donazioni per 1'700'000 franchi.

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Il denaro è destinato agli aiuti alla popolazione civile. Nel Paese mancano soprattutto cure mediche, farmaci e cibo. Solo la metà degli ospedali del Paese è ancora operativa.

Particolare attenzione sarà prestata ai bambini malnutriti: 1,8 milioni soffrono di gravi carenze alimentari, riferisce la Catena.

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La Catena, prima ancora della giornata di raccolta fondi, ha messo a disposizione delle organizzazioni umanitarie partner un primo milione di franchi.

Il consigliere federale Ignazio Cassis, ministro degli esteri, ha sottolineato giovedì l'importanza dell'assistenza allo Yemen, paese che viene sostenuto anche con contributi dell'aiuto umanitario della Confederazione.

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