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Grecia, prestiti d'urgenza sì, ma nessuna apertura

La Bce continuerà a fornire liquidità alle banche elleniche ma dai leader europei, all'indomani del 'no' greco, arrivano solo segnali di irrigidimento

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 luglio 2015 - 08:12

Lunedì sera, la Banca centrale europea ha deciso di continuare a concedere i prestiti d'urgenza alle banche greche. Una decisione non facile, quella presa dall'istituto diretto da Mario Draghi: all'indomani del voto greco, dai leader europei non è arrivata alcuna apertura verso Atene, anzi i segnali fanno pensare che alcuni creditori, a partire dal più importante di tutti, la Germania, intendano semmai irrigidirsi di più.

Angela Merkel non si è ancora espressa pubblicamente, ma i segnali che vengono dal suo entourage, dal governo e dal resto della coalizione non fanno presagire un ammorbidimento.

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