Gestione della pandemia Protesta di medici e infermieri in Belgio

Il personale sanitario di un ospedale di Bruxelles ha inscenato una protesta contro la premier Sophie Wilmès, che sabato ha visitato alcune strutture per incontrare chi da settimane combatte in prima linea contro il coronavirus. Accusato di cattiva gestione dell'emergenza, il governo attribuisce l'alto tasso di mortalità da Covid-19 in Belgio alla massima trasparenza nel conteggio dei decessi.

Primo piano di segnale stradale basso, sul quale è affisso un cartello che indica l obbligo di usare mascherine in zona pedonale

Le attività commerciali hanno parzialmente riaperto.

Keystone / Olivier Hoslet

Un centinaio di persone tra infermieri, medici, assistenti di cura, amministrativi e vigili del fuoco ha accolto l'auto della prima ministra disponendosi all'ingresso dell'ospedale Saint Pierre, ma voltandole le spalle.

Il Saint Pierre, nel centro della capitale, è il principale nosocomio designato per la cura dei pazienti colpiti da coronavirus.

In Belgio, le attività commerciali hanno parzialmente riaperto l'11 maggio. Non bar e ristoranti, chiusi fino all'8 giugno. Lunedì, gli alunni sono tornati a scuola lunedì 18.

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Alla guida di un governo di unità nazionale, Wilmès è accusata di aver gestito male l'emergenza sanitaria. Un'accusa che è apparentemente supporrtata dalle cifre: per 11,4 milioni di abitanti, il Belgio conta 55'000 contagi e oltre 9'000 decessi. Il tasso di mortalità supera il16%. È molto più alto di Paesi come Italia e Spagna.


L'esecutivo, da parte sua, attribuisce l'alto tasso di mortalità allo zelo nel conteggio delle vittime, in particolare nelle case di riposo, dove a essere classificati come morti per Covid sarebbero anche casi sospetti e non accertati.

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