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Seehofer lascia la presidenza della Csu

Seehofer dirige la Csu da dieci anni. Keystone

Il ministro dell'interno tedesco Horst Seehofer ha annunciato lunedì le sue dimissioni dalla presidenza dell'Unione cristiano sociale (Csu); manterrà però il suo incarico di governo.

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 novembre 2018 - 14:15
tvsvizzera.it/mar/ats con RSI (TG del 12.11.2018)

La decisione di lasciare le redini della Csu, emanazione bavarese dell'Unione cristiano democratica (Cdu) di Angela Merkel, non è dettata dalla batosta elettorale subita un mese fa in occasione delle regionali di Baviera, ha affermato Horst Seehofer, bensì dalla volontà di permettere un rinnovamento delle istanze del partito.

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"Il cambiamento appartiene alla vita e questo vale anche per me", ha aggiunto. Senza ombra di dubbio, però, Seehofer paga lo scotto del peggior risultato registrato dal suo partito dal 1950. Ottenendo il 14 ottobre scorso il 37% delle preferenze, la Csu ha subito un crollo di oltre 10 punti rispetto al 2013 e addirittura quasi dimezzato i consensi rispetto all'inizio degli anni 2000, quando il partito viaggiava attorno al 60% e dominava incontrastato il Land di Baviera.

Seehofer ha indicato che continuerà a ricoprire l'incarico di ministro dell'interno, precisando però che lo lascerà prima della fine della legislatura, prevista nel 2021.

Alla testa del partito da dieci anni, Seehofer segue così le tracce di Angela Merkel, con cui si è spesso scontrato sulla politica migratoria.

Anche la cancelliera ha annunciato due settimane fa, dopo la sconfitta della Cdu in Assia, di non volere ripresentarsi alla presidenza del partito che dirige dal 2000.

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