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FIFA, Valcke respinge le accuse

Il segretario generale è stato sospeso con effetto immediato per sospetti di corruzione legata alla compravendita di biglietti per Brasile 2014

Il segretario generale della FIFA Jérôme Valcke è di nuovo nella bufera: giovedì sera è stato sospeso con effetto immediato per delle accuse di corruzione legate alla compravendita di biglietti per il mondiale brasiliano dell 2014.

Il francese, per mezzo del suo avvocato, ha però già respinto tutte le accuse, scaturite dalle dichiarazioni di Benny Alon, 65enne ex calciatore israeliano, oggi attivo nel marketing sportivo.

Secondo Alon, nel 2013, Valcke gli avrebbe dato dei biglietti per il mondiale brasiliano, da immettere nel mercato nero e vendere sovrapprezzo. I due avrebbero poi dovuto dividersi i ricavi.

Intanto, proprio giovedì, il capo della procura federale Michael Lauber ha fatto sapere che Jérôme Valcke e il dimissionario presidente della Fifa Joseph Blatter potrebbero essere interrogati nell'ambito dell'inchiesta sull'assegnazione dei Mondiali di calcio 2018 e 2022, rispettivamente alla Russia e al Qatar.

Durante l'inchiesta iniziata a marzo in seguito a una denuncia della FIFA, che dunque è parte lesa, sono emersi una cinquantina di casi di riciclaggio e un centinaio di relazioni bancarie sospette.

Non è la prima volta che Valcke si trova in difficoltà. Maggio e giugno erano stati due mesi molto caldi per lui e la FIFA: prima gli arresti di diversi alti funzionari, poi il presunto coinvolgimento del segretario generale in un versamento sospetto da 10 milioni di dollari.

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