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Ferguson, la città che viola i diritti degli afroamericani

Da un'inchiesta del Dipartimento di Giustizia americano, dati e cifre sul fenomeno razzista della cittadina del Missouri

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 marzo 2015 - 20:55

La polizia di Ferguson, nel Missouri, ha violato a più riprese i diritti degli afroamericani della città. È la conclusione dell'inchiesta avviata dal Dipartimento di Giustizia americano, all'indomani dell'uccisione di un uomo di colore disarmato lo scorso agosto da parte di un poliziotto bianco.

Poliziotto che, in seguito, non era stato incriminato. L' incidente ha naturalmente scatenato un'ondata di proteste in tutto il paese e ha riportato alla ribalta l'irrisolta questione razziale negli Stati Uniti.

L'uomo ucciso si chiamava Michael Brown, un nome che subito è divenuto simbolo di soprusi e discriminazioni razziali negli Stati Uniti.

Oggi, il rapporto del Dipartimento di Giustizia conferma tutto. E accusa la polizia di Ferguson di comportamenti razzisti e discriminazioni sistematiche, accuse che il capo della polizia di Ferguson smentisce e nega la possibilità che nella polizia esista una cultura razzista.

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