Favorito lo Sinn Féin Si vota in Irlanda all'ombra della Brexit

Sono state aperte le urne in Irlanda, dove sabato si vota in elezioni politiche che, all'ombra della Brexit, potrebbero consegnare alla Repubblica una maggioranza diversa, guidata dalla sinistra nazionalista dello Sinn Fein, dato nei sondaggi davanti ai partiti conservatori filo-europei Fianna Fail e Fine Gael del premier uscente, Leo Varadkar, ma con la probabilità che si dovrà formare un governo di coalizione.

Strada di Dublino con vari manifesti elettoriali.

Le urne potrebbero consegnare alla Repubblica una maggioranza diversa, guidata dalla sinistra nazionalista dello Sinn Fein, dato in vantaggio dai sondaggi.

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Dovevano essere elezioni nel nome della continuità. O la conferma dello status quo, oppure un’alternanza tra i due partiti che da sempre dominano la politica irlandese. Una previsione destinata alla clamorosa smentita. Perché le prime elezioni, nella storia d'Irlanda, indette di sabato, rischiano di sconquassare il Dáil Éireann, il Parlamento di Dublino.

Gli ultimi sondaggi confermano l’inatteso primato dello Sinn Féin (partito di sinistra, d’ispirazione repubblicana), davanti ai liberali del Fianna Fàil e al Fine Gael, il partito dell’attuale Taoiseach (il Primo ministro), Leo Varadkar. Che rischia una severa punizione nonostante i successi con la Brexit (ha evitato il ritorno di una frontiera rigida lungo il confine con l’Irlanda del Nord) e la promozione di leggi più inclusive (l’ultima, storica, la legalizzazione dell'aborto).

Ma la crescita economica non ha trovato corrispondenza nella qualità della vita di tutti i giorni degli irlandesi. Che lamentano liste di attesa infinite nella sanità e prezzi stratosferici nel mercato immobiliare. La cura dimagrante allo stato sociale, voluta da Varadkar, ha fatto rialzare la "Tigre Celtica". Ma difficilmente gli consegnerà quella legittimità politica, che cercava nelle urne.

In palio ci sono i 160 seggi della Camera bassa (Dail Eireann) del parlamento di Dublino, per i quali sono in corsa oltre 500 candidati in 39 collegi elettorali, ai quali sono chiamati 3,2 milioni di elettori. I seggi resteranno aperti fino alle 22 ora locale (le 23 svizzere).

Ecco nel servizio del tg ulteriori dettagli.