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Eva, il Regno Unito mobilita l'esercito

La tempesta, che dopo l'Irlanda si è abbattuta sull'Inghilterra, ha lasciato molte località sott'acqua; inondazioni anche in America Latina

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 dicembre 2015 - 20:21

Mentre alle nostre latitudini preoccupa l'assenza di precipitazioni, nel Regno Unito è stato mobilitato anche l'esercito per i soccorsi in seguito alla tempesta Eva, che dopo l'Irlanda si è abbattuta sull'Inghilterra, lasciando molte località sotto l'acqua.

Le inondazioni hanno colpito anche l'America Latina, dove si contano 150 mila sfollati per le forti piogge dei giorni scorsi che hanno flagellato Argentina, Brasile, Uruguay e Paraguay, il paese più colpito, dove è stato dichiarato lo stato d'emergenza.

Nel Regno Unito, l'allerta è stata data con anticipo, in previsione di una tempesta tra le più pericolose. Venti forti e pioggia hanno già dato un primo assaggio alla cittadina di Whalley, nel nord dell'Inghilterra, dove molte strade sono rimaste allagate.

L'esercito e la protezione civile sono intervenuti per aiutare la popolazione nelle operazioni di sgombero e per approntare le misure di emergenza. Le autorità hanno raccomandato inoltre alla gente di spostarsi nei piani più alti delle case.

I danni però si fanno già vedere. Migliaia le case rimaste al buio, sospese le partite di calcio mentre molti campi sono stati sommersi dall'acqua, e in certi casi il bestiame è rimasto in balia del maltempo. Ma la preoccupazione principale restano i fiumi.

"Non possiamo dire ancora cosa succederà", ha detto Hamish Cormack, colonnello dell'esercito, "Il livello dell'acqua continua a salire e noi dobbiamo osservare la situazione e tenerci pronti a intervenire".

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