Navigation

Il peronismo torna al potere in Argentina

Fernández ha detto che, prima di insediarsi, incontrerà il presidente uscente per discutere della transizione politica. Keystone / Enrique Garcia Medina

In Argentina, Mauricio Macri ha fallito la conferma del suo mandato di presidente alle elezioni di domenica, vinte al primo turno dal principale sfidante. Il peronista di centro-sinistra Alberto Fernández della coalizione 'Frente de todos', che avrà come vice la ex presidente Cristina Fernández de Kirchner, si insedierà alla Casa Rosada il prossimo 10 dicembre.

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 ottobre 2019 - 13:10
tvsvizzera.it/ATS/ri con RSI (TG del 28.10.2019)

Al superamento del 90% dello spoglio dei voti espressi, Fernández raccoglieva il 47,80% delle preferenze, mentre Macri ne otteneva il 40,69. La differenza provvisoria era di oltre 1 milione e 700 mila voti.

Il partito Propuesta Republicana (PRO) perde anche il governo della provincia di Buenos Aires, dove un economista vicino a Cristina Kirchner ha sconfitto con il 51,98% dei suffragi la governatrice uscente Maria Eugenia Vidal (36,11%).

Alberto Fernández e Cristina Fernández de Kirchner non sono uniti da alcun grado di parentela. Sono legati da una lunga militanza politica.

End of insertion

Mantiene, per contro, il governo della capitale l'esponente di PRO Horacio Rodriguez Larreta, che secondo gli analisti potrebbe ora usare questo successo per sottrarre la guida dell'opposizione a Macri.

"Ma ha concluso il mandato"

Dopo la chiusura dei seggi -mentre il quartier generale del 'Fronte di tutti' entrava in ebollizione e le televisioni amplificavano le anticipazioni via social che davano una ampia vittoria per il ticket- la gente si è riversata sulla Avenida Corrientes di Buenos Aires, vicino al quartier generale dei vincitori, dove per ore sono risuonati slogan ostili a Macri e sventolate bandiere bianco-celesti.

I commentatori hanno sottolineato che l'uscente, eletto nel 2015, sarà ricordato almeno come primo capo di Stato non peronista che è riuscito a terminare il suo mandato.

Contenuto esterno

Macri, da fine settembre, si era lanciato in una maratona di manifestazioni nelle più importanti città dell'Argentina, promettendo un "benessere per tutti" più vicino all'offerta populista che al suo modello di austerità e buon governo.

Quale Argentina lascia

Il capo dello Stato lascia un bilancio pubblico praticamente senza deficit e un terreno positivo per l'import-export, dovuto però alla forte contrazione delle importazioni. Nondimeno, il Paese si ritrova con una recessione per il 2019 del 2,7%, una crisi industriale, un aumento della disoccupazione e della povertà che coinvolge oltre un terzo degli argentini.

Una inflazione irrefrenabile di quasi il 60% strozza i salari e provoca una costante svalutazione del peso.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: tvsvizzera@swissinfo.ch

Partecipa alla discussione!

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.