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Ebola: nata a Napoli la ricerca per il vaccino scelto dall'Oms

Keystone

Okairos dovrà conegnare 10 mila dosi di vaccino entro la fine dell'anno

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 ottobre 2014 - 22:11

Le ricerche che hanno portato allo sviluppo del brevetto per il vaccino contro l'ebola sono state condotte dall'italiana Okairos, nei laboratori del Ceinge (Centro di Ingegneria Genetica)Link esterno di Napoli. Lo si apprende da Franco Salvatore, fondatore e presidente dell'istituto, il quale sottolinea come "spesso, erroneamente, in Italia si pensa che investire sulla ricerca sia un investimento a perdere e invece la ricerca, se ben fatta, può essere il vero volano dello sviluppo economico".

La Okairos, acquisita lo scorso anno per 250 milioni di euro dalla multinazionale GlaxoSmithKline (Gsk), entro dicembre consegnerà circa diecimila dosi di vaccino all'Organizzazione Mondiale per la Sanità (Oms). La Gsk, inoltre, sta trattando con l'Oms per la fornitura, nel 2015, di un milione di dosi del vaccino che, al momento, appare come l'unico disponibile.

Red. MM/Ansa

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