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Due italiane nelle mani di Isis?

Vanessa Marzullo e Greta Ramelli ansa

La notizia riportata dal Guardian

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 agosto 2014 - 10:26

Ci sarebbero anche due donne italiane tra le persone rapite ostaggio dell'Isis, il movimento estremista che ha conquistato parte dell'Iraq e che ha ucciso decapitandolo il giornalista americano James Foley.

Lo sostiene il Guardian, secondo il quale in tutto gli ostaggi del movimento sarebbero oltre la ventina, tra giornalisti e operatori umanitari, e si troverebbero nella roccaforte del movimento jihadista, Raqqa, nel nord della Siria.

Il giornale non fornisce nomi né cita fonti. È quindi impossibile per il momento stabilire se le due donne italiane siano le stesse scomparse in Siria.

Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, sono scomparse a fine luglio nell'area di Aleppo, città controllata proprio dall'Isis.

Secondo il Guardian i rapimenti per la maggior parte sono sfruttati dai terroristi a scopi di finanziamento, infatti negli ultimi mesi una decina di ostaggi per i quali era stato chiesto un riscatto sono stati liberati.

La notizia che le due donne sarebbero nelle mani dei jihadisti esce proprio all'indomani della visita di Mateo renzi in Iraq dell'approvazione da parte delle commissioni parlamentari italiane della fornitura di armi all'esercito curdo che nel nord del paese si oppone proprio all'Isis.

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