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Aziende statunitensi contro la lobby delle armi

Dopo il massacro di Parkland in Florida sta diventando più profonda la spaccatura tra le aziende statunitensi e la lobby della armi, la National Rifle Association (Nra). I due pesi massimi del commercio al dettaglio Walmart e Dick's Sporting Goods hanno introdotto limitazioni alla vendita di armi da fuoco nei loro negozi. 

Questo contenuto è stato pubblicato il 01 marzo 2018 - 13:15
tvsvizzera.it/Zz/Ap/Afp con RSI (TG del 01.03.2018)
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Dick's sporting goods ha annunciato di aver smesso di vendere fucili d'assalto e di aver alzato a 21 anni il limite d'età per poter comprare un'arma da fuoco nei suoi negozi. Una misura quest'ultima adottata mercoledì anche da Walmart, la più grande azienda del commercio al dettaglio statunitense, che aveva già bandito dai suoi negozi le armi semiautomatiche dal 2015.

Le misure seguono quelle già intraprese da altre aziende che hanno tagliato i ponti con la NRA dopo il massacro di Parkland in Florida, dove un 19enne ha ucciso 17 persone in un liceo.  

Delta Air Lines, la ditta di noleggio automobili Herz, gli assicuratori Metlife e Chub e la società di sicurezza informatica Symantec hanno inoltre già fatto marcia indietro sui vantaggi concessi a più di 5 milioni di membri della Nra. 

Associazione, quest'ultima, che ha definito le misure "una dimostrazione vergognosa di vigliaccheria civica e politica".

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