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Doping fermato in dogana

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Un'azienda svizzera ha importato illegalmente dalla Germania tre tonnellate di una sostanza proibita

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 marzo 2014 - 16:12

Un'azienda svizzera ha importato illegalmente dalla Germania tre tonnellate di una sostanza dopante e anti-invecchiamento. Per l'import di questi prodotti è necessario un permesso che la società non aveva. L'Istituto svizzero per gli agenti terapeutici Swissmedic ha avviato un procedimento penale.

Il prodotto importato, l'androstenedione, è presente sulla lista dell'agenzia mondiale antidoping (AMA). Teoricamente il suo scopo è incrementare la produzione di testosterone, favorendo la crescita dei muscoli e rallentando anche il processo di invecchiamento. Studi hanno però smentito questi effetti positivi. Inoltre, la sostanza aumenta il rischio di infarto e può provocare disturbi alla fertilità, ingrossamento della prostata, acne e caduta di capelli.

Gli importatori rischiano fino a cinque anni di carcere e una multa fino a mezzo milione di franchi per violazione della Legge sugli agenti terapeutici. L'operazione illecita è stata scoperta in dogana, a causa di una quantità sospetta di androstenedione indicata sui documenti di consegna. Il tutto ha permesso di smantellare una rete di commercio di prodotti dopanti in quattro cantoni e in Germania.

ATS/Swing

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