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Questione cipriota, la Svizzera offre nuovamente i suoi buoni uffici

Il ministro degli esteri elvetico Ignazio Cassis (a destra) e il suo omologo turco Mevlut Cavusoglu si sono incontrati a Berna. Keystone / Peter Schneider

La Svizzera ha offerto nuovamente alla Turchia i suoi buoni uffici per risolvere per esempio la questione cipriota. Nel corso di una visita di lavoro venerdì a Berna, il ministro degli esteri turco, Mevlut Cavusoglu, ha accettato "in linea di principio", secondo quanto scrive il sito turco 'Sabah'.

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 agosto 2020 - 21:10

"La Turchia è un partner molto importante per la Svizzera, che intende proseguire sulla via di un dialogo aperto e costruttivo", ha dichiarato il ministro degli esteri elvetico Ignazio Cassis, citato in una nota del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Non è stato espressamente precisato se Berna si sia offerta anche come mediatrice per l'attuale "crisi del gas" in corso nel Mediterraneo orientale tra Atene e Ankara, acuitasi nei giorni scorsi dopo che due navi da guerra si sono urtate. 

La visita di Cavusoglu a Berna segue quella di Cassis ad Ankara del 12 luglio 2019, quando da entrambe le parti fu espressa la volontà di organizzare regolarmente degli incontri bilaterali fra Svizzera e Turchia. "Ciò dimostra quanto la Turchia sia un partner prioritario per la Svizzera e quanto intendiamo rafforzare le nostre relazioni", secondo Cassis.

I due ministri hanno constatato progressi concreti in svariati ambiti, soprattutto per quanto concerne la possibile conclusione di un accordo bilaterale sulla protezione dei beni culturali. Durante i colloqui sono stati affrontati anche temi riguardanti i diritti umani e lo stato di diritto in Turchia, con particolare riferimento al rispetto della libertà di espressione, prosegue il DFAE.

A parte l'accreditamento di un giornalista svizzero in Turchia, non sono stati però annunciati risultati concreti. L'accordo di libero scambio tra gli Stati dell'Associazione europea di libero scambio (AELS) e la Turchia è ancora bloccato nel parlamento turco. Nel corso dei colloqui, Cavusoglu ha comunque riaffermato la volontà di concludere la revisione, ha detto Cassis ai media dopo l'incontro.

Il servizio del TG sulla visita:

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tvsvizzera.it/Zz/ats con RSI (TG del 14.08.2020)

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