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Delitto Cucchi, verso l'inchiesta bis

Il procuratore Pignatore ha incontrato i familiari di Stefano ed ha promesso che potrebbe riaprire l'inchiesta

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 novembre 2014 - 21:09

Si deve veder chiaro sul delitto di Stefano Cucchi. Il procuratore Giuseppe Pignatore ha dunque deciso di indagare anche dove non si è indagato. Ma questo non prima di avere esaminato tutte le carte processuali, comprese le motivazioni della sentenza che venerdì scorso ha assolto tutti e 12 gli imputati tra agenti della penitenziaria, medici e infermieri per insufficienza di prove. Un verdetto che ha suscitato un fiume di polemiche.

L'eventuale riapertura dell'inchiesta sulla morte di Stefano Cucchi, avvenuta nel 2009 nel reparto protetto dell'ospedale Pertini una settimana dopo il suo arresto per possesso di droga, passerà dunque attraverso una rilettura di tutte le carte dell'inchiesta. E punterà anche a verifiche su chi non è mai stato oggetto di indagine. Questo l'impegno preso dal procuratore Pignatone dopo avere incontrato nel suo ufficio i familiari del ragioniere (vedi il filmato).

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