Navigation

Decine di manifestanti uccisi in Myanmar

Copyright 2021 The Associated Press. All Rights Reserved

Oltre 90 persone sono morte in Myanmar nella repressione delle manifestazioni contro il colpo di Stato militare, scoppiate in diverse città del paese nella giornata in cui si celebrano le forze armate, una delle più sanguinose dal golpe del primo febbraio che ha rovesciato il governo di Aung San Suu Kyi.

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 marzo 2021 - 16:48
tvsvizzera/ats/spal con RSI (TG del 27.3.2021)

Tra le vittime anche due bambini di 5 e 13 anni, secondo alcune testimonianze riportate dai siti online locali. Durante la parata militare che si è svolta nella capitale Naypydaw migliaia di persone hanno sfidato la giunta al potere inscenando proteste.

I media ufficiali avevano fatto sapere venerdì sera che i soldati avrebbero sparato senza preavviso contro i manifestanti "alla testa e alla schiena", come hanno poi confermato alcuni video diffusi in rete in queste ore.

Il generale Min Aung Hlaing aveva ribadito la promessa di elezioni, senza però indicare una data precisa, aggiungendo che sarebbe stato duramente represso ogni tentativo di interruzione delle celebrazioni in occasione dell'anniversario dell'inizio della resistenza all'occupazione giapponese nel 1945.

Intanto il bilancio totale delle vittime dal golpe si è aggravato arrivando intorno a 400: gli ambasciatori di Unione Europea e Gran Bretagna hanno condannato l'uccisione di "civili disarmati, compresi i bambini" mentre l'ONU si è detta "scioccata" per le decine di morti in 40 località del paese e per gli arresti di massa operati dalle forze dell'ordine.

Contenuto esterno

tvsvizzera/ats/spal con RSI (TG del 27.3.2021)

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: tvsvizzera@swissinfo.ch

I commenti a questo articolo sono stati disattivati. Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.