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Crisi Skripal La Russia espelle 150 diplomatici occidentali

Bandiera statunitense sfocata dietro un filo spinato. Edificio (ambascaita USA) sul fondo

L'ambasciata USA a Mosca. Degli Stati Uniti, saranno espulsi 60 diplomatici e chiuso il consolato generale di San Pietroburgo.

(Keystone)

Scatta la rappresaglia di Mosca contro l'allontanamento di suo personale diplomatico da diversi paesi dopo il caso Skripal. Saranno espulsi dalla Russia 60 diplomatici USA. La ritorsione tocca anche funzionari italiani.

L'incaricato d'affari dell'Ambasciata d'Italia presso la Federazione Russa è stato convocato venerdì dal Ministero degli affari esteri a Mosca, che ha formalizzato la decisione di espellere due funzionari italiani. Hanno una settimana per lasciare il Paese.

Tempi più stretti per la chiusura del consolato generale degli Stati Uniti a San Pietroburgo, il cui personale dovrà evacuare i locali entro sabato 31 marzo. I diplomatici USA lasceranno il territorio della Federazione entro il 5 aprile.

In tutto, saranno allontanati dalla Russia oltre 150 diplomatici occidentali, ovvero tanti quanti sono stati quelli di Mosca espulsi dai paesi alleati.

"Chiarezza sul caso Skripal"

A Londra, il Cremlino ha dato un mese di tempo per ridurre ulteriormente il numero di membri della sua ambasciata e dei consolati, sempre secondo il principio di simmetria con il personale diplomatico russo di stanza nel Regno Unito.

"La Russia", aveva precisato giovedì il ministro degli esteri Sergej Lavrov, "non vuole solo reagire alle misure degli USA e della Gran Bretagna ma anche stabilire la verità nel caso degli Skripal".

(1)

Servizio del TG sull'espulsione di 150 diplomatici occidentali dalla Russia in seguito alle tensioni seguite al caso Skripal

L'ex spia russa Sergej Skripal, cittadino britannico ricoverato il 4 marzo a Salisbury dopo un avvelenamento del quale il Regno Unito incolpa Mosca, è attualmente "in condizioni critiche" ma "stabile".

Forse una svolta nelle indagini

La figlia Yulia, anch'ella vittima dell'attacco con una sostanza nervina, è migliorata ed è stata dichiarata "fuori pericolo" dalla direttrice sanitaria del District Hospital, dove è ricoverata.

Inoltre, secondo la Bbc, la 33enne "è cosciente e parla". Questo potrebbe portare a una svolta clamorosa nelle indagini.

tvsvizzera.it/ATS/ri con RSI (TG del 30.03.2018)

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