crisi sanitaria Un Independence Day segnato dal coronavirus negli USA

Passeggeri con mascherina negli USA.
Keystone / Erik S. Lesser

Gli Stati Uniti si apprestano a festeggiare il 4 luglio in condizioni del tutto particolari dovute all'impennata della pandemia di coronavirus che sta colpendo duramente il paese.

Nelle ultime 24 ore ci sono stati infatti 53'069 nuovi contagi che sono il dato più alto rilevato finora (il secondo consecutivo e il sesto negli ultimi nove giorni), per un totale di 2'735'339 (fonte Johns Hopkins University). Le nuove infezioni sono salite in 37 dei 50 Stati americani, tra i quali la Florida con 10'000 contagi in un giorno.

I decessi sono stati 649, portando il bilancio complessivo di vittime a 128'667 mentre il Center for Disease Control and Prevention prevede altri 148'000 morti nel paese nordamericano per Covid-19 entro il prossimo 25 luglio.

Per prevenire ulteriori infezioni le autorità locali hanno introdotto diverse restrizioni alle previste celebrazioni dell'Independence Day. Il governatore repubblicano del Texas Greg Abbott ha imposto l'uso della mascherina negli spazi pubblici e vietati gli assembramenti con più di dieci persone.

In California è stata revocata la riapertura di bar, ristoranti e cinema e in pratica il lockdown è ancora in vigore nel 75% del suo territorio.

Il sindaco della contea di Miami-Dade ha annunciato il coprifuoco dalle 22 alle 6 di venerdì e la chiusura di spiagge, cinema, teatri, casinò e sale di concerti.

Intanto però Donald Trump ha fatto sapere che parteciperà ai festeggiamenti organizzati a Mount Rushmore (South Dakota) dove saranno distribuite mascherine tra il pubblico presente (che non saranno obbligatorie).  La corrispondenza del TG in Delaware di Massimiliano Herber.


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