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Crisi economica, l'impatto sul lavoro è globale

In 7 anni, persi 1200 miliardi di dollari di salari; il nuovo rapporto ILO sottolinea come la recessione abbia colpito impieghi, tipi di contratto e buste paga a livello planetario

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 maggio 2015 - 12:59

Lavoro e crisi economica. Un binomio imprescindibile. Come sottolinea l'ultimo rapporto dell'Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) che sottolinea come la recessione abbia avuto un impatto sugli impieghi, sui tipi di contratto e sulla massa salariale a livello planetario.

A livello globale, negli ultimi sette anni circa, si sono volatilizzati dalle buste paga mondiali: oltre 1200 miliardi di dollari. L'equivalente di due volte il PIL della Svizzera.

Nel 2014, i disoccupati erano 201 milioni, ovvero 30 milioni in più rispetto al 2008, anno in cui è iniziata la crisi economica mondiale.

È anche la tipologia di impiego, ad essere cambiata. Tre quarti dei lavoratori hanno contratti temporanei o a breve termine. Lavorano in modo informale, spesso senza contratto. La maggior parte di questi si trova nei paesi in via di sviluppo.

Solo un lavoratore su quattro, nel mondo, ha quindi un lavoro stabile, a tempo pieno e indeterminato.

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