Crisi del coronavirus Francia, 15 miliardi per salvare l'aviazione

Aerei a terra in aeroporto

Sette dei 15 miliardi di euro stanziati andranno a Air France.

Keystone

Il Governo francese ha presentato martedì un vasto piano di sostegno al settore dell'aviazione, economicamente devastato dalla crisi del coronavirus. Gli aiuti ammontano a 15 miliardi di euro di cui 1,5 serviranno a finanziare la ricerca per velivoli neutrali dal punto di vista delle emissioni.

"Decretiamo lo stato di emergenza per salvare la nostra industria aeronautica per rendero più competitivo ed ecologico nel 21esimo secolo", ha affermato il ministro Bruno le Maire.

L'aviazione in Francia rappresenta 300'000 posti di lavoro diretti e indiretti. "Se non intervenissimo subito, un terzo di questi impieghi sarebbero scomparsi", ha aggiunto.

Circa 7 miliardi sui 15 stanziati andranno alla compagnia Air France sotto forma di prestiti diretti o bancari garantiti dalle autorità. Questo dovrebbe permettere alla compagnia di concretizzare le ordinazioni già effettuate di 60 Aiurbus A220 e 38 grandi aerei da trasporto A350.

Un aereo "verde"

Gli 1,5 miliardi previsti per lo sviluppo di velivoli a zero emissioni saranno stanziati nel corso dei prossimi tre anni. L'aereo "verde" potrebbe vedere la luce nel 2035, secondo il ministro.

Circa un terzo dei 35'000 posti di lavoro nella ricerca e sviluppo per l'aviazione sono attualmente a rischio a causa della difficoltà economiche del settore. L'obiettivo è comunque quello di equipaggiare le prossime generazioni di aerei commerciali elicotteri e jet con propulsori più ecologici.

"Si tratta di un'accelerazione di 10 anni rispetto a quanto previsto inizialmente dal settore. Questo ci permetterà di fissare dei nuovi standard a livello mondiale dell'aviazione a basse emissioni", ha affermato la ministra della transizione ecologica Elisabeth Borne.

Il servizio del telegiornale della Radiotelevisione svizzera: 


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