Così anche il Mississippi Il Texas toglie le mascherine e riapre tutto

Immagine d archivio del governatore del Texas, Greg Abbott.

Immagine d'archivio del governatore del Texas, il repubblicano Greg Abbott.

Ap2018

Scendono i contagi, aumentano le vaccinazioni. Così il governatore del Texas Greg Abbott ha deciso che nel suo stato si rimuove l'obbligo della mascherina e le altre restrizioni imposte per contenere la pandemia. 

"È il momento di riaprire il Texas al 100%", dice Abbott annunciando che a partire dal 10 marzo tutte le attività saranno aperte al 100% della loro capacità. 

"Per quasi mezzo anno gran parte delle attività sono state aperte al 50% o 75% e durante quest

o periodo troppi texani hanno perso opportunità di lavoro", ha spiegato Abbott. "Troppi piccoli imprenditori hanno faticato per pagare le bollette, questo deve finire, è ora di aprire il Texas al 100%", ha proseguito. 

La decisione segue il calo del numero dei casi nel secondo maggiore Stato americano, dove vengono ormai somministrati 1 milione di vaccini a settimana.

Vaccini per tutti entro fine maggio

Sempre Joe Biden ha pure annunciato che gli Stati Uniti avranno abbastanza vaccini anti Covid per tutti gli americani entro fine maggio, ovvero con due mesi di anticipo sulle previsioni. 

Per questo motivo il presidente ha ricordato che "non è ancora il momento di abbassare la guardia", ha avvisato, rispondendo indirettamente anche ai due governatori repubblicani del Texas e del Mississippi, Greg Abbott e Jonathon Tate Reeves, che hanno annunciato da mercoledì la revoca dell'obbligo di mascherina e la riapertura delle attività al 100%, sfidando il monito dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) a non allentare le misure.

In settimana intanto anche il Senato dovrebbe votare il maxi piano di aiuti da 1.900 miliardi di dollari, in modo da poterlo varare prima del 15 marzo, quando scadranno i precedenti stimoli economici.


tvsvizzera.it/fra con RSI


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