Coronavirus In Cina gli eventi continuano in rete

La voglia di musica ed eventi non si è placata a causa del coronavirus. Come in Cina, il paese più colpito dalla malattia. Se da un lato sono state cancellate tantissime manifestazioni, dall'altro grazie alla tecnologia continuano a tenersi anche i concerti.

Su un telefonino un concerto di musica.

La voglia di musica non si placa. Ora vanno di moda i concerti live in rete.

tvsvizzera

La Cina rimane il paese più colpito al mondo dal coronavirus. I contatti sociali sono molto limitate dalle misure preventive e uno dei settori che più di tutti si trova sotto pressione è quello dello spettacolo e dell'intrattenimento: i locali restano chiusi e gli spettacoli e i concerti vengono annullati.

In una Pechino dove la gente aspetta che tutto torni alla normalità, il boom culturale però non vuole fermarsi. Ne è un esempio la band pop-punk cinese dei New Pants che mercoledì si è esibita in un concerto online davanti ad un pubblico di quasi 100'000 persone.

La piattaforma che ospita la nuova iniziativa si chiama Kuaishou, in italiano "mano veloce", e conta 300 milioni di utenti attivi ogni giorno. Gli eventi vengono organizzati dal centro per l'arte contemporanea UCCA di Pechino e mettono insieme musicisti che si connettono da ogni parte del mondo.

Uno di questi il grande compositore giapponese Ryūichi Sakamoto, noto ai più per le colonne sonore cinematografiche, alcune delle quali, come Furyo, L'Ultimo imperatore e il té nel deserto, hanno avuto un immenso successo. Sakamato ha offerto un concerto dalla sua abitazione di New York.

Ecco il servizio dalla Cina:


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