Intossicazioni da nervino Skripal, identificati i sospetti responsabili

Agente di polizia britannica con mantellina catarifrangente in piedi davanti a un negozio e una zona sbarrata

Il luogo in cui Sergej Skripal e la figlia Yulia collassarono (immagine d'archivio).

Keystone

La polizia britannica avrebbe identificato i responsabili dell'attacco contro l'ex spia russa Sergei Skripal e sua figlia Yulia, avvelenati lo scorso marzo a Salisbury con l'agente nervino Novichok.

Una fonte anonima vicino alle indagini ha riferito giovedì all'agenzia di stampa PA che le forze dell'ordine hanno identificato i presunti autori dell'attacco attraverso le immagini delle telecamere a circuito chiuso installate nelle strade della cittadina.

Dopo averle incrociate con i nominativi delle persone che sono entrate nel Paese in quel periodo, scrive il Guardian, gli inquirenti sono convinti che numerosi russi siano coinvolti nel tentato assassinio.

Sturgess intossicata "10 volte tanto"

La svolta nelle indagini coincide con l'avvio dell'inchiesta sul decesso di Dawn Sturgess, 44 anni, morta l'8 luglio, otto giorni dopo essere stata contaminata da Novichok dello stesso lotto usato nel tentato assassinio degli Skripal.

Il compagno della donna, il 45enne Charlie Rowley, era pure stato contaminato ma è riuscito a salvarsi.

Secondo la fonte, Sturgess è stata esposta ad una quantità di nervino almeno 10 volte superiore rispetto a quella che ha colpito gli Skripal.

Avrebbe spruzzato lei stessa sulla propria pelle l'agente, contenuto in una boccetta di profumo buttata in un parco di Salisbury e raccolta dalla donna.

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