Navigation

I Talebani alla riconquista dell'Afghanistan

Contenuto esterno

Lunedì i Talebani hanno preso il controllo di un altro capoluogo provinciale in Afghanistan, il sesto dall'inizio della loro offensiva: si tratta di Aibak, nel nord, ha reso noto il vicegovernatore locale. Un'offensiva che si è intensificata dopo l'inizio del ritiro, a maggio, delle forze internazionali dal paese. La Nato invita i Talebani a porre fine agli attacchi e a partecipare ai colloqui di pace in "buona fede".

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 agosto 2021 - 14:07
tvsvizzera.it/fra

"Condividiamo la forte preoccupazione espressa dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite riguardo gli alti livelli di violenza provocati dall'offensiva militare dei Talebani, compresi gli attacchi ai civili, e per le notizie di gravi violazioni dei diritti umani", ha detto all'agenzia Dpa un funzionario della Nato a Bruxelles, ribadendo che non esiste una soluzione militare al conflitto.

"I Talebani - ha proseguito - devono comprendere che non saranno mai riconosciuti dalla comunità internazionale se rifiutano il processo politico e cercano di prendere il controllo del paese con la forza. Devono porre fine agli attacchi e partecipare ai colloqui di pace in buona fede". 

Inviato americano 

L'inviato degli Stati Uniti per l'Afghanistan si sta recando a Doha in Qatar per esortare i talebani a fermare la loro offensiva militare e negoziare un accordo politico. "L'emissario Zalmay Khalilzad sarà a Doha per aiutare a mettere in atto una risposta internazionale congiunta al rapido deterioramento della situazione in Afghanistan", ha affermato il dipartimento in un comunicato.

"Esorterà i talebani a cessare la loro offensiva militare e a negoziare un accordo politico, l'unico modo che può portare alla stabilità e allo sviluppo in Afghanistan", si legge nel testo. 

"L'intensificazione dell'offensiva militare dei talebani, che sta causando vittime civili da entrambe le parti e presunte violazioni dei diritti umani, è molto preoccupante", aggiunge il comunicato.

Ritiro delle forze internazionali

Il ritiro delle forze internazionali è stato deciso dall'ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. L'attuale numero uno della Casa Bianca Joe Biden ha posticipato la scadenza di alcuni mesi, ma le forze statunitensi e straniere avranno completamente lasciato il paese asiatico entro la fine del mese. 

I talebani in rapida avanzata ora controllano almeno cinque dei nove capoluoghi di provincia del nord e sono in corso combattimenti negli altri quattro.


I commenti a questo articolo sono stati disattivati. Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.