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Colonia, sospettati quasi tutti stranieri, è tensione

Mentre il ministro dell'Interno del Nordreno-Vestfalia fa il punto su indagini ed errori della Polizia, aggrediti in Città alcuni pachistani e un siriano

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 gennaio 2016 - 13:22

Il ministro dell'interno del Nordreno-Vestfalia ha fatto il punto sulle indagini relative ai fatti di Capodanno a Colonia davanti a una commissione del Parlamento regionale. È emerso che quasi tutti i presunti aggressori sono cittadini stranieri, tra cui molti richiedenti l'asilo arrivati negli ultimi mesi.

Nella città tedesca, intanto, la tensione è costante: domenica sera alcuni pachistani e un siriano sono stati aggrediti nei pressi della stazione.

Ralf Jäger, lunedì mattina davanti alla commissione parlamentare, ha ammesso le gravi mancanze della polizia di Colonia durante le aggressioni di San Silvestro. Due gli errori imperdonabili, ha detto. Non aver subito chiesto rinforzi quella notte, e nei giorni successivi non aver comunicato con chiarezza quanto avvenuto.

Le denunce nel frattempo sono salite a più di 500.

I rapporti delle forze dell'ordine e le testimonianze indicano che le violenze sono state compiute quasi esclusivamente da immigrati, fra cui diverse persone arrivate negli ultimi mesi in Germania, ha proseguito l'esponente della SPD. Jäger ha però anche messo in guardia contro il rischio di stigmatizzare tutti gli stranieri, alimentando i sentimenti di odio.

In città, la tensione è costante. Domenica sera, non lontano dalla stazione, un gruppo di una ventina di persone ha aggredito sei pachistani, mandandone due all'ospedale. Pochi minuti dopo, è toccato a un siriano essere affrontato. L'uomo ha riportato ferite leggere.

Il movimento anti-islamico Pegida scenderà in piazza nuovamente questa sera a Lipsia, dopo la protesta e gli scontri di sabato di Colonia. Nella città della Sassonia è prevista anche una contro-manifestazione dei movimenti di sinistra.

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