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Colloqui di Ginevra "occasione da non perdere"

Così l'inviato speciale Onu, de Mistura, ha definito i negoziati di pace sulla Siria che si aprono venerdì; assenti per ora gli oppositori del governo

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 gennaio 2016 - 13:08

"Un'occasione da non perdere". Così sono stati definiti dall'inviato speciale delle Nazioni Unite, Staffan de Mistura, i negoziati di pace previsti per venerdì a Ginevra.

Un'occasione che gli oppositori del governo siriano però non hanno finora voluto cogliere, mettendo in forse fino all'ultimo la loro partecipazione.

Una trattativa già in corso ci sarebbe, ed è quella per portare l'opposizione a sdersi al tavolo dei negoziati. Queste delegazioni aspettano dall'Onu risposte precise alle loro richieste: le truppe governative devono porre fine all'assedio delle aree in mano ai ribelli e i bombardamenti aerei da parte della Russia devono cessare.

Altro oggetto del contendere, l'attuazione della risoluzione del Consiglio di sicurezza che chiede l'accesso a tutte le organizzazioni umanitarie per assistere la popolazione che, è stato ricordato da più parti, è quella che soffre di più per il conflitto in corso.

"Cinque anni di guerra sono stati abbastanza", ha detto de Mistura, "L'orrore è davanti agli occhi di tutti. Contiamo su di voi perché facciate sentire la vostra voce. Contiamo su tutti coloro che parteciperanno a questa conferenza, sulla loro capacità di raggiungere un compromesso per la pace in Siria. Il momento è adesso, perché ci sono state già abbastanza conferenze, due hanno già avuto luogo. Questa non può fallire."

Resta però da vedere se riuscirà almeno a partire. Alcuni colloqui erano previsti già venerdì mattina, ma pare che non abbiano avuto luogo. C'è incertezza anche su quelli del pomeriggio, momento in cui è atteso l'arrivo della delegazione governativa siriana.

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