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Clima, appello internazionale a Trump

Il presidente della Conferenza internazionale in corso a Marrakech ha chiesto al neoletto presidente USA pragmatismo e spirito d'impegno

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 novembre 2016 - 15:10

"Contiamo sul suo pragmatismo e sul suo spirito d'impegno", questo il messaggio che Salaheddine Mezouar, presidente della Conferenza sui cambiamenti climatici (COP 22) che si sta svolgendo a Marrakech, ha rivolto al nuovo presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

"Abbiamo un buon piano di lavoro per i prossimi mesi, che mira a definire le regole di applicazione dell'accordo di Parigi", ha spiegato Franz Perrez, capo della divisione affari internazionali dell'Ufficio federale dell'ambiente che guidava la delegazione elvetica.

Nella giornata conclusiva del summit i negoziatori dei 190 paesi determinati a lottare contro il riscaldamento globale - compresa la Cina (il più grande paese inquinatore con il 25% delle emissioni mondiali) - hanno assicurato che rispetteranno l'accordo di Parigi. 48 fra essi si sono spinti ancora oltre, dichiarando di volersi affidare totalmente alle energie rinnovabili per massimizzare le chances di restare sotto i 2 gradi centigradi. Per raggiungere questo obiettivo è infatti implicito che si vada verso l'abbandono progressivo delle energie fossili.

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