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Cina, frana a Shenzhen, oltre 90 dispersi

A far crollare 30 edifici sarebbe stato un cumulo di inerti trascinati dal fango; estratte dalle macerie una decina di persone in vita; 900 gli sfollati

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 dicembre 2015 - 13:47

Sono almeno 91 i dispersi a Shenzhen, nel sud della Cina, dove domenica una frana ha causato il crollo di 30 edifici. I soccorritori hanno finora estratto dalle macerie una decina di persone ancora in vita, mentre gli sfollati sono 900.

Stando alle prime ricostruzioni, gli edifici sono stati travolti da un cumulo di inerti depositati più a monte proprio durante la costruzione di molti degli stabili distrutti: 14 fabbriche, 13 abitazioni a pochi piani e 3 dormitori degli operai delle fabbriche.

Dopo le quasi 200 vittime dell'esplosione di un deposito di materiale chimico lo scorso agosto a Tianjin, quando accaduto suscita nuove riflessioni sulla consuetudine di trascurare gli standard di sicurezza in nome della crescita economica.

In realtà, gli ispettori municipali avevano chiesto alle autorità di chiudere il deposito, ma l'ordine è stato ignorato dai responsabili.

Si cercano ora una novantina di persone, due terzi uomini e un terzo donne, dispersi in un'area di 380 mila metri quadrati, ricoperta da almeno 10 metri di fango e detriti.

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